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Statuto


Regio Decreto di riconoscimento in Ente Morale

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VITTORIO EMANUELE II°

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE

RE D‘Italia

Sulla proposta del Nostro Ministro, Segretario di Stato per gli affari dell’ interno;

Vista la Legge 20 Novembre 1859, N. 3779 e il Regolamento 18 Agosto 1860;

Visto l’art. 25 del Codice Civile;

Sentito il parere del Consiglio di Stato ;

Abbiamo decretato e decretiamo

La Società di Mutuo Soccorso ed Istruzione degli Artisti, Operai ed Agricoltori di Voghera è in conformità all’istanza da essa inoltrata, eretta in corpo morale sotto la osservanza delle vigenti Leggi e del Regolamento Organico d’Amministrazione interna, da essa presentato, che viene approvato e sarà d’ordine Nostro controfirmato dal Ministro Segretario di Stato per gli affari dell’Interno.

Il predetto Ministro è incaricato dell’esecuzione del presente decreto.

Torino, 28 Dicembre 1862

VITTORIO EMANUELE

U. Peruzzi

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STATUTO

Capitolo I

DENOMINAZIONE – SCOPI – SEDE – DURATA

Art. 1) – Denominazione

La Società Operaia di Mutuo Soccorso (S.O.M.S.), costituita in Voghera dal 1° Agosto 1851 ed avente per emblema due mani in stretta reciproca, è disciplinata dalla Legge 15 aprile 1886 n. 3818.

Art. 2) – Scopi e oggetto

La  S.O.M.S. ha lo scopo di attuare il mutuo soccorso a favore dei soci, nonché di promuovere il loro miglioramento economico, morale e culturale. Per l’attuazione degli scopi sociali la S.O.M.S. potrà, in via esemplificativa e non tassativa, istituire servizi sanitari, sussidi, spacci, magazzini, mense, acquistare e vendere beni immobili, edificare stabili, cederli in locazione, godimento o proprietà, gestire sale da ballo, locali di spettacoli, di ritrovo, di ricreazione e di cultura, effettuare investimenti patrimoniali ed operazioni finanziarie purché compatibili con i presupposti morali della S.O.M.S. e svolti esclusivamente per il conseguimento degli scopi sociali.

Le attività della S.O.M.S. sono gestite direttamente o, previa approvazione dell’Assemblea, tramite organismi costituiti e operanti con le medesime finalità.

Avendone i requisiti previsti dalla legislazione vigente, la S.O.M.S., avvalendosi dei propri Soci, può intraprendere attività sociali, benefiche, umanitarie, a favore di terzi anche a carattere extranazionale, connotate dai principi di solidarietà e dall’assenza di profitto.

Art. 3) – Sede

La S.O.M.S. ha sede in Voghera.

L’organo amministrativo ha facoltà di trasferire la sede sociale nell’ambito dello stesso Comune nonchè istituire e sopprimere, sedi amministrative, uffici e recapiti.

Art. 4) – Durata

La Società ha durata illimitata.

Capitolo II

SOCI

Art. 5) Identità dei soci

La S.O.M.S. è composta da un numero illimitato di soci divisi nelle seguenti categorie:

a) soci ordinari, che hanno conseguito l’iscrizione;

b) soci onorari, ai quali il Consiglio d’Amministrazione ha conferito tale qualifica.

Art. 6) Iscrizione alla Società

Possono presentare domanda d’iscrizione alla S.O.M.S. tutte le persone che, al momento della domanda d’ammissione, abbiano compiuto gli anni 14.

Il Consiglio accerta l’esistenza dei requisiti richiesti dalla legge e dal presente Statuto, delibera in merito all’accettazione della domanda e ne da’ formale comunicazione all’interessato. Da tale momento, l’interessato è tenuto a pagare la quota annua d’associazione per frazioni mensili compreso quello di ammissione e gli eventuali ulteriori contributi determinati dall’Assemblea.

Per essere ammessi alla S.O.M.S. occorre:

a) essere di notoria moralità e non aver riportato condanne per reati comuni;

b) essere presentati da due soci ordinari senza legami di stretta parentela con il richiedente i quali, presentandolo, se ne fanno garanti;

c) aver preso conoscenza dello Statuto sociale e dichiarare di accettarne l’osservanza.

Art. 7) Soci ordinari

La qualifica di Socio ordinario comporta l’assunzione di tutti diritti e doveri derivanti dal presente Statuto, dai regolamenti della Società e dalle delibere degli Organi Societari, il tutto come meglio specificato negli art. 10 e 11 del presente Statuto.

Il Consiglio ha la facoltà di dare la qualifica di socio benemerito e rilasciare attestati di benemerenza e medaglie a quei soci ordinari che si siano particolarmente distinti nei confronti della S.O.M.S.

Art. 8) Soci onorari

E’ facoltà del Consiglio attribuire la qualifica di socio onorario a quei cittadini o persone giuridiche che si siano resi particolarmente meritevoli nei confronti della S.O.M.S., favorendo il perseguimento degli scopi sociali, del movimento cooperativistico, mutualistico, e per meriti eccezionali nel campo locale, nazionale e mondiale.

Art. 9) Perdita della qualità di Socio

La qualità di socio ordinario si perde:

1. per recesso comunicato con lettera raccomandata al Consiglio;

2. per esclusione deliberata dal Consiglio;

3. per decesso.

Costituiscono motivi di esclusione:

a) l’inosservanza delle norme dello Statuto;

b) l’inosservanza e l’inadempimento delle deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione e dell’Assemblea dei soci;

c) il compimento di qualunque azione commessa scientemente che arrechi o possa arrecare danno morale o materiale alla S.O.M.S.;

d) avere riportato condanne penali;

e) a seguito di morosità nel pagamento delle quote e contributi sociali entro i termini fissati dal Consiglio: è moroso chi, previa intimazione di pagamento mediante lettera raccomandata non vi abbia ottemperato entro 30 giorni.

Le deliberazioni in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il socio può recedere dalla società con preavviso di mesi tre a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno nei casi previsti dal presente statuto e dal regolamento.

La qualifica di socio onorario può essere revocata dal Consiglio d’Amministrazione per gravi motivi.

La perdita della qualità di Socio, per qualsiasi causa, comporta, ipso jure, la perdita di qualsiasi diritto sui beni, servizi e previdenze sociali e l’irripetibilità dei versamenti effettuati, che devono considerarsi a fondo perduto.

Art. 10) Obblighi dei Soci

Il socio ordinario per il solo fatto dell’appartenenza alla S.O.M.S. ha l’obbligo di:

a) versare alla data fissata dal Consiglio di Amministrazione, la quota annua d’associazione per frazioni mensili compreso quello di ammissione e gli eventuali ulteriori contributi determinati dall’Assemblea, nonché quant’altro dovuto a qualsiasi titolo.

b) osservare le norme del presente statuto e dei Regolamenti emanati dagli Organi statutari;

c) osservare ogni deliberazione degli Organi statutari;

d) comportarsi come consegue al Capitolo II.

Ha altresì il dovere di operare per il buon andamento della Società, per lo sviluppo e l’affermazione della attività e dell’immagine della stessa.

Art. 11) Diritti e prerogative dei Soci

Il socio ordinario, avendo regolarmente pagato le quote di iscrizione e quant’altro dovuto alla Società in ottemperanza ai deliberati degli Organi Statutari, ha diritto:

a) a ricevere la Tessera di socio che ne attesta l’iscrizione, la regolarità di pagamento delle quote ed i conseguenti diritti;

b) ad usufruire di tutte le previdenze, aiuti e servizi attuati dalla S.O.M.S. secondo le deliberazioni ed i regolamenti assunti dall’Assemblea e del Consiglio d’Amministrazione;

c) di partecipare alle assemblee sociali esprimendo le proprie opinioni ed il proprio voto.

d) di essere eletto a tutte le cariche Sociali:

e) di assistere alle sedute del Consiglio d’Amministrazione, senza diritto di parola salvo autorizzazione, in casi eccezionali, del Presidente;

f) di presentare in forma scritta richieste, reclami, proposte, segnalazioni e quant’altro, con diritto a ricevere immediata e formale risposta entro 30 giorni dal presidente o suo delegato ovvero nei 10 giorni successivi all’adunanza dell’organo destinatario.

I soci di età inferiore ai 18 anni acquistano l’elettorato attivo e passivo con il compimento della maggior età, sono tenuti al pagamento della quota annua d’associazione in misura ridotta del 50% e possono frequentare i locali della S.O.M.S. per attività culturali e ricreative.

I soci onorari non hanno diritto al voto, non hanno diritto ai beni sociali, sono esonerati da contributi ed oneri sociali e sono esclusi dai servizi e previdenze della Società. I soci onorari, pur non avendo diritto a sussidio, se da dieci anni fanno parte della Società e si trovano in tali ristrettezze d’aver bisogno del sussidio, potranno usufruire delle varie forme assistenziali esercitate dalla Società.

Capitolo III

ORGANI DELLA SOCIETA’

Art. 12) Gli organi della S.O.M.S.

Tutte le cariche degli Organi della S.O.M.S sono gratuite ai sensi e per effetto della legge 3818 del 1886 art. 2 comma 2

Sono organi della S.O.M.S.:

1. l’Assemblea dei Soci,

2. il Consiglio di Amministrazione,

3. il Collegio dei Sindaci, se nominato.

Capitolo IV

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 13) L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità dei Soci e le sue deliberazioni obbligano tutti i Soci.

L’Assemblea è ordinaria o straordinaria ed è convocata dal Consiglio di Amministrazione.

L’assemblea è regolarmente convocata, con avviso, recante l’O.d.G., affisso alla bacheca della Società almeno dieci giorni prima del giorno fissato per l’adunanza. Copia di tale avviso è altresì inviata a mezzo posta ordinaria o altra forma legalmente equivalente, al domicilio dei Soci, almeno otto giorni prima del giorno fissato per l’adunanza.

Il domicilio dei soci, per tutti i rapporti con la società, si intende a tutti gli effetti quello risultante dal libro dei soci; è onere del socio comunicare il cambiamento del proprio domicilio. In mancanza dell’indicazione del domicilio nel libro dei soci si fa riferimento alla residenza anagrafica.

Nell’avviso di comunicazione potrà indicarsi la data della seconda convocazione nel caso che la prima andasse deserta; per la seconda convocazione non potrà indicarsi lo stesso giorno della prima.

L’assemblea è aperta e presieduta dal Presidente o da chi ne fa le veci.

L’Assemblea ordinaria è valida, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera in ogni caso a maggioranza assoluta.

Per l’assemblea straordinaria valgono i quorum costitutivi e deliberativi indicati nel successivo articolo 15.

II Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e, se occorre tre o più scrutatori.

Hanno diritto al voto i soci ordinari che siano iscritti a libro soci da almeno novanta giorni e siano in regola con il pagamento delle quote sociali. Il socio può farsi rappresentare in assemblea da un altro socio avente diritto di voto, mediante delega scritta; ogni socio non può rappresentare più di un solo socio.

Le deleghe, la cui validità è accertata dal Presidente dell’Assemblea, debbono essere menzionate nel verbale di assemblea e conservate agli atti sociali.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono constatate da processo verbale firmato dal presidente, dal segretario e dagli scrutatori; nei casi di legge e quando il Consiglio lo ritenga opportuno, il verbale è redatto da Notaio.

Art. 14) L’Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria deve essere convocata entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale o su richiesta scritta e motivata di almeno il 15% dei soci.

L’assemblea ordinaria delibera:

a) sul bilancio della società e sulle relazioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Sindaci;

b) su qualsiasi altro argomento che non sia di competenza dell’assemblea straordinaria posta all’O.d.G. dal Consiglio di Amministrazione.

Essa procede alla nomina e alla revoca delle cariche sociali e delibera sulle responsabilità degli amministratori e dei sindaci, oltre che su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza dallo Statuto e dalle legge.

L’Assemblea ordinaria, contestualmente alla deliberazione del bilancio annuo, determina i limiti di spesa e di operazioni patrimoniali nei quali il Consiglio d’amministrazione ha autonomia deliberativa.

Art. 15) L’Assemblea straordinaria

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto, sullo scioglimento della società, sulla nomina, revoca e poteri dei liquidatori.

L’Assemblea che delibera sulle modifiche dello Statuto è valida in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei Soci; in seconda convocazione con la presenza di un terzo dei soci. Le deliberazioni sono valide se prese con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.

L’Assemblea che delibera negli altri casi, nonchè sulle modifiche del presente comma è valida sia in prima che in seconda convocazione con la presenza dei tre quarti dei soci. Le deliberazioni sono prese col voto favorevole di tre quarti dei presenti.

Capitolo V

IL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE

Art. 16) Il Consiglio d’Amministrazione

Il Consiglio d’Amministrazione è composto di nove Soci; essi sono eletti dall’Assemblea ordinaria, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i suoi membri il Presidente. La riunione di insediamento e per l’elezione del Presidente è convocata dal Presidente uscente (o da chi ne fa le veci) entro 10 giorni dalla elezione dei nuovi organi Statutari.

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario; si riunisce altresì su richiesta scritta e motivata di almeno la metà dei Consiglieri o del Collegio dei Sindaci entro dieci giorni dalla presentazione della richiesta.

Le adunanze sono valide quando intervenga la maggioranza dei Consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione è comunque validamente costituito e atto a deliberare qualora, anche in assenza delle suddette formalità, siano presenti tutti i membri del Consiglio stesso.

Entro 30 giorni dall’insediamento, il Consiglio d’Amministrazione nomina fra i suoi membri:

a) un Vice Presidente che sostituisca il Presidente in caso di assenza o di impedimento;

b) un Tesoriere che provvede alla contabilità della S.O.M.S., redige il conto gestione, la situazione patrimoniale, l’inventario.

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della società ad eccezione di quelli che per legge o per statuto sono riservati all’assemblea dei soci.

In particolare, spetta al Consiglio d’Amministrazione:

a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;

b) promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di cassazione e revocazione, e di nominare all’uopo avvocati e procuratori alle liti;

c) variare a seconda delle disponibilità finanziarie ogni forma di assistenza esclusa la riduzione del sussidio di pensione;

d) disporre previdenze ed aiuti a favore delle famiglie dei soci defunti;

e) nominare procuratori, direttori e responsabili, commissioni di lavoro, di studio determinandone le attribuzioni ed attività. A dirigere ciascuna Commissione deve essere nominato un Consigliere;

f) redigere il bilancio;

g) deliberare circa l’ammissione e l’esclusione dei soci.

Il Consiglio può delegare, determinandole nella deliberazione,  parte delle proprie attribuzioni ad uno dei suoi consiglieri o ad un comitato.

Art. 17) I Consiglieri

Ogni Socio elettore ha facoltà di votare per un numero di candidati pari ai componenti del Consiglio.

In caso di parità di voti dell’ultimo candidato eletto, avrà precedenza il più anziano d’iscrizione alla Società; in caso di nuova parità sarà eletto il più anziano d’età.

Quando, per qualsiasi causa:

a) venisse a mancare un Consigliere, il Consiglio come primo punto della prima seduta utile, delibera la cooptazione del primo dei non eletti;

b) il numero dei Consiglieri venisse ridotto al di sotto dei cinque, s’intenderà decaduto l’intero Consiglio. Il Presidente o chi ne fa le veci, restando in carica ed assumendosi il disbrigo dell’ordinaria amministrazione, convoca entro 30 giorni l’Assemblea ordinaria per l’elezione del nuovo Consiglio d’Amministrazione.

Capitolo VI

IL PRESIDENTE DELLA SOCIETA’

Art. 18) Il Presidente della Società

Il Presidente della Società ha la rappresentanza legale della S.O.M.S e la firma sociale di fronte ai terzi e in giudizio. E’ eletto a maggioranza dei presenti nella seduta di insediamento del Consiglio d’Amministrazione, ovvero nella prima seduta regolarmente convocata successiva ad eventuali dimissioni o revoca dei poteri. La mozione di revoca dei poteri, scritta e motivata, deve essere presentata e deliberata dalla maggioranza del Consiglio ed essere inserita in un ordine del giorno che deve essere comunicato con almeno 10 giorni di preavviso, onde concedere all’interessato la possibilità di esporre le proprie ragioni per iscritto, prima che il Consiglio si riunisca per la decisione. In caso di revoca dei poteri, il Presidente è esonerato dal disbrigo dell’ordinaria amministrazione.

In particolare, oltre a quanto gia previsto in altri articoli del presente Statuto e dalla normativa vigente, compete al Presidente:

a) garantire l’esecuzione dei deliberati degli organi statutari;

b) operare per l’affermazione, per lo sviluppo e per il prestigio della Società.

Capitolo VII

IL COLLEGIO DEI SINDACI

Art. 19) Il Collegio dei Sindaci

Quando obbligatorio per legge, l’assemblea nomina il collegio sindacale ai sensi dell’art. 2477 cod. civ., che ha anche funzioni di controllo contabile.

Quando la nomina del collegio sindacale non è obbligatoria ai sensi dell’art. 2477 cod. civ., con decisione dei soci può essere nominato un collegio sindacale, composto di tre membri effettivi (di cui uno con la qualifica di Revisore Contabile) e di due supplenti (di cui uno con la qualifica di Revisore Contabile), o un revisore iscritto nel Registro istituito presso il Ministero della Giustizia.

Il collegio sindacale o il revisore nominati ai sensi del comma 2 vigilano sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e possono:

a) compiere atti di ispezione e di controllo;

b) chiedere notizie agli amministratori sull’andamento della gestione sociale o sui determinati affari.

In caso di nomina del collegio sindacale o del revisore di cui al comma 2, ad essi si applicano, ove nel presente statuto non vi sia un’espressa disciplina in materia, le norme di cui agli artt. 2397 e segg. cod. civ.

Il collegio sindacale viene convocato dal presidente con avviso da spedirsi almeno 8 (otto) giorni prima dell’adunanza a ciascun sindaco e, nei casi di urgenza, almeno 3 (tre) giorni prima.

Il Collegio sindacale è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.

Il collegio sindacale è comunque validamente costituito e atto a deliberare qualora, anche in assenza delle suddette formalità, siano presenti tutti i membri del collegio stesso.

Relativamente alle modalità di elezione, alla durata in carica, alle eventuali dimissioni e surroghe dei sindaci o rinnovo del Collegio si applicano in quanto compatibili le norme previste per il Consiglio di Amministrazione.

I sindaci partecipano alle sedute del Consiglio di Amministrazione senza diritto di voto per assicurarsi della regolarità delle deliberazioni e con l’obbligo di far verbalizzare il loro dissenso per tutte quelle deliberazioni che ritengano contrarie alla legge o al presente statuto.

Capitolo VIII

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 20) Clausola Compromissoria

Qualunque controversia (fatta eccezione per quelle nelle quali la legge richiede l’intervento obbligatorio del pubblico ministero) sorga fra i soci, ovvero fra i soci e la società, l’organo amministrativo, l’organo di liquidazione o i membri di tali organi, ancorchè solo fra alcuni di tali soggetti od organi, in dipendenza di affari sociali e della interpretazione o esecuzione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, è deferita al giudizio di un arbitro.

L’arbitro è nominato dal Presidente del Tribunale ove la società ha la sua sede legale, entro trenta giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente.

L’arbitro dovrà decidere entro trenta giorni dalla nomina, in via rituale secondo diritto; la determinazione dell’arbitro vincola irrevocabilmente le parti.

L’arbitro determinerà come ripartire le spese dell’arbitrato tra le parti.

Per quanto non previsto si applicano le disposizioni del D.lgvo 17 gennaio 2003 n. 5.

Capitolo IX

CHIUSURA ESERCIZI

BILANCIO – CONTO GESTIONE – INVENTARI

Art. 21) Chiusura degli esercizi finanziari

Gli esercizi si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. A tale epoca viene redatto il rendiconto di gestione ed il bilancio da sottoporre annualmente alla approvazione della Assemblea ordinaria entro quattro mesi, nonchè l’inventario dei beni della S.O.M.S.

Capitolo X

SCIOGLIMENTO DELLA S.O.M.S.

Art. 22) Scioglimento della Società

Addivenendosi allo scioglimento della S.O.M.S. l’Assemblea determina le modalità della liquidazione e la devoluzione dell’intero patrimonio residuo a favore dei fondi mutualistici.

CAPITOLO XI

RINVIO

Art. 23) Rinvio

Per quanto non previsto trovano applicazione le norme di legge in materia e, in mancanza, le norme sulle società cooperative e, in quanto compatibili, le norme sulle società a responsabilità limitata.

In originale firmato:

Vittorio Pini

Maurizio De Blasi Notaio